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Carla, o meglio, Carolina e per qualcuno la Carletta

Carolina era il suo vero nome, anche se lo detestava, preferiva essere chiamata Carla, un nome più semplice e affettuoso, che rispecchiava perfettamente il suo carattere accogliente e spontaneo.

A Rimini, era difficile trovare una persona che non la conoscesse: il suo sorriso contagioso, la sua gentilezza e la straordinaria capacità di creare legami ovunque andasse la rendevano speciale.
 

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LE PRIME DIFFICOLTÁ

Spesso, le circostanze legate a queste decisioni l’hanno costretta a trasferirsi da una città all’altra: era un uragano in cerca di se stessa e del suo posto nel mondo, perché dentro di sé aveva quel sole e quella forza di fare qualcosa di grandioso, che inseguiva senza mai raggiungere del tutto.

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Fin dalla giovane età, Carla ha fatto scelte dettate dal cuore, scelte che per i suoi tempi erano molto alternative.

Oltre a crescere suo figlio da sola, le sfide economiche e personali sembravano non avere fine.

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Ogni nuovo inizio portava con sé la fatica di ricominciare, ma Carla non si è mai arresa.

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Ha sempre trovato la forza di andare avanti, affrontando tutto con un sorriso e una determinazione che le permettevano di trasformare ogni ostacolo in un’opportunità per crescere.

L’amore per gli animali e gli ultimi anni prima del Covid

Mia madre ha sempre avuto una passione profonda e sincera per gli animali, che l’ha accompagnata per tutta la vita.

Amava in particolare i boxer, una razza che ha allevato e gestito con cura e amore.

Tuttavia, il suo amore smisurato era riservato ai bulldog inglesi, e tra tutti, Teo è stato il suo più grande compagno. Teo la seguiva ovunque, diventando una presenza costante al suo fianco durante i suoi anni prima della toelettatura.

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Durante il periodo di lavoro con gli animali, si affezionò anche alla razza Shih Tzu, in particolare ad Anacleto, il cane che prese assieme a suo figlio, nei primi giorni dell’apertura del negozio. Anacleto era diventato un simbolo del negozio, un vero e proprio personaggio amato da tutti i clienti. Sempre sul bancone, si lasciava ammirare e accarezzare, sfoggiando i suoi vestiti e tagli particolari. Anacleto viaggiava con me su una moto di grossa cilindrata, posizionato su uno speciale trasportino sul serbatoio, con i suoi occhiali e un casco su misura. Era così famoso che il suo nome finì persino su Facebook: Carla ANACLETO Terenzi.

Negli anni, mia madre creò una rete di connessioni con persone dedite al salvataggio e al recupero di cani in difficoltà, una rete che si estese fino in Albania. Con grande dedizione, salvò molti cani da allevamenti intensivi e situazioni difficili. Tra loro ci furono due femmine, Ginevra e Rebby, che mia madre portava orgogliosamente al lavoro ogni giorno sulla sua bicicletta, insieme ad Anacleto.

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Un giorno, grazie alla sua rete, riuscì a salvare un cane anziano di nome Golia, un pechinese di 15 anni, malato di cuore e con gravi problemi articolari

Mia madre lo accolse con l’intento di fargli trascorrere i suoi ultimi mesi in felicità e amore, non sapendo che il destino sarebbe stato ben diverso. Infatti, Golia rimase in vita oltre ogni aspettativa, superando con forza e determinazione le difficoltà della sua età avanzata.

 

Dopo la morte per vecchiaia di Anacleto, Ginevra e Rebby, mia madre scoprì un nuovo amore: una griffoncina di nome Mia.

 

Mia diventò la sua inseparabile compagna, una cagnolina che sembrava quasi la sua nemesi, condividendo persino lo stesso stile di capelli.

La seguiva ovunque, diventando il suo nuovo affetto fino alla fine.

 

Dopo la morte di mia madre, Mia è stata affidata a una persona selezionata con cura da mia zia Stefania e dalla migliore amica di mia madre, Antonella Corbelli, assicurandosi che avrebbe ricevuto lo stesso amore che mia madre nutriva per lei.

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Nonostante tutte le previsioni, Golia ha raggiunto la veneranda età di 19 anni regalandomi dei momenti meravigliosi dando un esempio di tenacia e voglia di vivere.

 

È stato accudito e amato da me, portando avanti quella missione che mia madre teneva nel cuore: dare amore e dignità agli animali fino alla fine dei loro giorni.

Aggiornato in data 30/01/2025

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